AI ACT E COMPLIANCE
Gli obblighi dell'AI Act sui tuoi sistemi
Classificazione del rischio, trasparenza e ruoli di fornitore e deployer: cosa impone davvero il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, applicato al tuo caso.
L'AI Act è il primo regolamento europeo che disciplina in modo organico l'intelligenza artificiale, e si applica per fasi con obblighi diversi a seconda del rischio del sistema e del ruolo di chi lo mette sul mercato o lo utilizza. La prima domanda non è tecnica ma giuridica: quali sistemi ricadono nell'ambito del regolamento, come si classificano e chi risponde di cosa. Sbagliare l'inquadramento significa costruire adempimenti su un presupposto errato. Parto dalla mappatura dei sistemi di IA in uso o in sviluppo, ne determino la classe di rischio e il ruolo dell'organizzazione, poi definisco gli obblighi concreti che ne derivano. Le sanzioni arrivano fino al 3% del fatturato mondiale per le violazioni degli obblighi di trasparenza e fino a 35 milioni o al 7% per le pratiche vietate, ma il valore di un inquadramento corretto sta soprattutto nell'evitare adempimenti inutili e nel presidiare quelli che contano.
COSA INCLUDE
Cosa include
Mappatura dei sistemi di IA
Censimento dei sistemi in uso, in sviluppo o acquistati da terzi, come base per ogni valutazione successiva.
Classificazione del rischio
Inquadramento di ciascun sistema nelle categorie dell'AI Act, dai casi vietati all'alto rischio agli obblighi minimi.
Ruoli di fornitore e deployer
Determinazione del ruolo dell'organizzazione lungo la catena e degli obblighi specifici che ne conseguono.
Obblighi di trasparenza
Adempimenti ex art. 50 sull'informazione agli utenti, dai chatbot ai contenuti generati o manipolati dall'IA.
Documentazione e governance
Impostazione della documentazione tecnica, delle valutazioni e dei presidi organizzativi richiesti dal regolamento.
Coordinamento con GDPR e cybersecurity
Integrazione degli obblighi dell'AI Act con la protezione dei dati e la sicurezza, dove i sistemi trattano dati personali.
PER CHI
Per chi
Il servizio è pensato per le imprese che sviluppano sistemi di IA, per quelle che li integrano nei propri prodotti e per le organizzazioni che semplicemente li utilizzano nei processi interni, tutte soggette a obblighi diversi a seconda del ruolo. È il punto di partenza per chi deve capire se e come l'AI Act lo riguarda, prima di investire in adempimenti che potrebbero non servire o di trascurarne di dovuti.
COME FUNZIONA
Come funziona
Fase 01
Inventario e inquadramento
Mappatura dei sistemi di IA e individuazione di quelli che ricadono nell'ambito del regolamento.
Fase 02
Classificazione e ruoli
Attribuzione della classe di rischio a ciascun sistema e del ruolo dell'organizzazione lungo la catena.
Fase 03
Piano degli adempimenti
Definizione degli obblighi concreti, delle priorità e della documentazione da produrre, per fasi.
DOMANDE FREQUENTI
Domande frequenti
L'AI Act si applica alla mia azienda? Sono fornitore o deployer?
L'AI Act si applica sia a chi sviluppa o immette sul mercato un sistema di IA, il fornitore, sia a chi lo utilizza nell'ambito della propria attività, il deployer, con obblighi diversi a seconda del ruolo e del livello di rischio del sistema. La stessa organizzazione può essere fornitore per alcuni sistemi e deployer per altri. Determinare il ruolo è il primo passo, perché da lì discendono gli obblighi.
Cosa richiede l'AI Act sulla trasparenza (articolo 50)?
L'articolo 50 impone obblighi di trasparenza verso gli utenti: le persone devono sapere quando interagiscono con un sistema di IA, ad esempio un chatbot, e i contenuti generati o manipolati dall'IA, come testi, immagini o audio, devono essere riconoscibili come tali. L'obiettivo è che l'utente non venga tratto in inganno sull'origine di ciò con cui interagisce.